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    Sportello di Ascolto Psicologico

    Si porta a conoscenza degli alunni e delle loro famiglie che l’I. I. S. “Galilei – Vetrone”, in base alla  Legge n° 162 del 26 giugno 1990, offre ancora la possibilità, per l’anno scolastico 2020/21, a partire dalla seconda metà del mese di Aprile, di usufruire dello Sportello di Ascolto Psicologico.

    Lo “Sportello” è curato dalla dott.ssa Adriana Fucci che, previa prenotazione da effettuarsi tramite la seguente e-mail adriana.fucci@iisgalileivetrone.edu.it, sarà disponibile ad incontrare il personale scolastico, alunni e genitori interessati ad usufruire del servizio proposto.

    Gli incontri saranno effettuati a partire dal 27 APRILE 2021 e si svolgeranno secondo il seguente calendario:

    Gli incontri saranno personali e gestiti in video streaming o in presenza, in funzione dello sviluppo della situazione epidemiologica.
    Qualora il calendario e/o gli orari dovessero subire variazioni, verrà effettuata la comunicazione sul sito istituzionale.
    Si rammenta ad alunni e genitori che, per legge e anche per deontologia, lo psicologo non può diffondere le notizie che ottiene durante i colloqui.

    Lo Sportello di Ascolto Psicologico:

    Con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi intendono garantire un supporto psicologico al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie, per far fronte a traumi e disagi derivati dall’emergenza COVID-19, agendo a 360 gradi per accogliere e rispondere ai bisogni della scuola intesa come un sistema complesso costituito da individui, gruppi ed istituzioni (la famiglia, la scuola stessa, le realtà territoriali) in interazione tra loro.

    I fenomeni psicologici collegati alla pandemia da COVID-19 sono tanti. Sono soprattutto le fasce adolescenziali a soffrire, a mostrare serie manifestazioni di ansia, di depressione, di disturbi.

    I ragazzi, senza le scuole e senza le uscite in gruppo, hanno subito uno stravolgimento delle abitudini: il confinamento a casa, la didattica a distanza, la perdita di contatto con persone e luoghi abitualmente frequentati.

    La pandemia ha effetti psicologici su tutti: il senso di incertezza per il futuro mina la solidità degli adulti, i legami familiari si vanno sgretolando e l’isolamento forzato contribuisce ad alimentare paure e timori.

    La pandemia ha, inoltre, messo a dura prova tutto il sistema scolastico ed i suoi protagonisti, e ciò rappresenta una grande fonte di stress, che impatta sulla salute psicologica.

    È importante quindi prevenire e ridurre il disagio psicologico e fornire al sistema risorse adattive e di resilienza.

    Il disagio, anche se non è malattia in senso stretto, ha pesanti ricadute sul presente e sul futuro, soprattutto se parliamo di soggetti nell’età dello sviluppo.

    Non si deve drammatizzare o patologizzare questo disagio ma neanche negarlo o pensare che, se non significativo, passerà da solo.

    È altresì importante ricordare che l’intervento psicologico non si configura come un luogo di diagnosi o di psicoterapia, ma come uno spazio circoscritto di confronto, di de-compressione in cui lo studente, il docente, la famiglia possono mettere a fuoco e ritrovare le fila del percorso scolastico.

    Pertanto l’obiettivo dell’intervento è:

    • il miglioramento della qualità di vita dell’individuo e degli equilibri adattivi in tutte le situazioni nelle quali ciò si rileva opportuno;
    • sviluppare e potenziare i punti di forza e le capacità di autodeterminazione dell’individuo, fornendo un bilancio delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell’ambiente;
    • Aumentare le capacità relazionali e affettive, al fine di migliorare la costruzione di identità;
    • Creare senso di responsabilità nelle proprie scelte;
    • Sviluppare le reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disagio psichico;
    • Migliorare la capacità di autonomia;
    • Favorire la comunicazione con gli insegnanti, con i genitori e con i pari.

    Privacy
    I contenuti di ogni colloquio saranno strettamente coperti dal segreto professionale.

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